martedì 14 agosto 2007

Situazione dell' integrazione in CH

Il Rapporto su " Problemi dell' integrazione degli stranieri in Svizzera ", redatto dall' UFM (Ufficio federale della migrazione) su mandato del capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP - Luglio 2006), presenta nella seconda parte un'analisi dell' attuale situazione dell' integrazione degli stranieri in Svizzera ed anche i provvedimenti già adottati nei diversi settori per migliorare i livelli riscontrati .
Occorre ricordare il principio fondamentale prescelto in questo settore dal Rapporto 2006 :
"L 'integrazione consiste nel garantire pari opportunità agli stranieri. Si può parlare d' integrazione riuscita ( obiettivo perseguito) qualora gli stranieri in Svizzera denotino ,in diversi settori dell' integrazione, condizioni ( cifre) paragonabili a quelle di cittadini svizzeri in situazioni di vita paragonabili dal profilo dell' età,del sesso, della posizione sociale ed economica ,della situazione familiare e della formazione professionale.
I livelli di integrazione sono analizzati nei d i e ci settori fondamentali :

1 - formazione scolastica : tra il 1980 e il 2004, la proporzione di alunni stranieri è passata dal 16 % al 23,7%.La competenza per la formazione scolastica spetta ai Cantoni e ai rispettivi Comuni. Con il piano d'azione contenente provvedimenti conseguenti al PISA 2000 ed alla decisione in materia d' insegnamento delle lingue, la Conferenza svizzera dei direttori cantoanli della pubblica educazione-EDK -,ha adottato diverse misure volte a risolvere i problemi esistenti.Il sostegno precoce ( scolarizzazione anticipata) e le strutture diurne sono provvedimenti importanti previsti nell' ambito della convenzione intercantonale per l' armonizzazione della scuola obbligatoria ( HARMOS).Circa 50 mila alunni stranieri ricevono una formazione che potrebbe rivelarsi insufficiente ai fini di una integrazione professionale efficace e sicura per il futuro di tanti giovani.
2- formazione professionale : tra il 15% e il 20% dei rappresentanti stranieri di una data classe d' età ( cioè 3 mila giovani) non seguono una formazione professionale regolare e sono pertanto esposti a un rischio più elevato di disoccupazione e di dipendenza dall' assistenza.In relazione a ciò diversi Cantoni hanno adottato misure volte a promuovere l' integrazione.
3 - mercato del lavoro : 80 mila stranieri, di cui 25mila giovani,sono senza lavoro.Tra gli stranieri,il tasso dei senza lavoro (8,9 %),rappresenta quasi il triplo di quello registrato tra i cittadini svizzeri (3,3%).La competenza di questo settore spetta al Segretariato di Stato dell'economia (seco),mentre gli uffici cantonali del lavoro e dell' economia sono competenti per l' esecuzione.
4 - sicurezza sociale : secondo i criteri della Conferenza svizzera delle istituzioni dell' azione sociale oltre 200 mila stranieri vivono in situazione di pobertà o in condizioni precarei ( minaccia di povertà).. Tra gli stranieri ,la percentuale di persone colpite da povertà (21,4 %) rappresenta quasi il doppio di quella registrata tra i cittadini svizzeri ( 10,4%). Per la copertura dei rischi sono previste le assicurazioni sociali rette dal diritto federale.
5 - sanità : in media gli stranieri sono più spesso malati r provano più di frequente disagi psichici rispetto ai cittadini svizzeri.Ogni anno il periodo di inabilità al lavoro è quasi il doppio tra gli stranieri che tra i cittadini svizzeri.In tale settore sono previsti appositi progetti su " Strategia Migrazione e salute ".
6 - lingua : il 9 % della popolazione totale della Svizzera parla una lingua principale che non è lingua nazionale.Fattori quali l'allontanamento dalla formazione,lla mancanza dell'abitudine all'apprendimento,conoscenze lacunose della prima lingua (lingua del Paese d' origine),l'assenza di motivazione a servirsi di un' altra lingua,come pure un'offerta formativa lacunosa concorrono a far si che gli stranieri dispongano spesso di conoscenze linguistiche insufficienti.
La Confederazione si sta impegnando per favorire l'apprendimento delle lingue da parte degli stranieri, anche nel quadro della formazione professionale.
7 - sviluppo dei quartieri : la popolazione straniera si concentra fortemente in determinate zone urbane e questa concentrazione rischia di creare problemi di integrazione .Città e Comuni devono sviluppare programmi e progetti che migliorino i livelli d' integrazione.
8 - partecipazione alla vita sociale : per tale partecipazione è determinante l' impegno personale come pure quello delle organizzazioni degli stranieri.Cantoni e Comuni danno il loro appoggio per promuovere in varie forme la partecipazione alla vita sociale degli stranieir.
9 - religione e cultura : i recenti attentati di New York ,Madrid e Londra hanno trasformato anche in Svizzera la discussione e valutazione delle differenze religiose e culturali in un vivace dibattito sull' islam. I principali attriti concernono le prescrizioni d'abbigliamento ( velo), la partecipazione degli alunni alle attività scolastiche (ginnastica, settimane bianche,ecc...), i cimiteri e i luoghi di culto nochè ulteriori ambiti quali matrimoni forzati.
10 - sicurezza pubblica : nel 2003, il 48 % delle sentenze penali scritte nel casellario giudiziale e il 28% dei casi riportati ai servizi ufficiali di aiuto alle vittime concernevano stranieri.C' è un forte tasso di criminalità tra i giovani stranieri appartenenti a ceti sociali bassi.Per essi Confederazione ad alcuni Cantoni appoggiano progetti di prevenzione della violenza.
C o n c l u s i o n e
In sintesi la panpramica sui principali settori mostra che i problemi d' integrazione sono dovuti prima di tutto da una situazione socio-economica sfavorevole ed all' allontanamento dalla formazione.L' accesso ad un'attività lavorativa remunerata costituisce una condizione essenziale per una integrazione riuscita,che ,evitando i il ricorso all' assistenza. ,promuova un miglioramento verso la formazione professionale,con il concorso delle istituzioni formative e delle aziende di settore. Inoltre si constata che un' integrazione riuscita dal profilo della formazione e del lavoro è intimamente legata alla conoscenza della lingua del luogo ed ai contatti con la realtà sociale ( associazioni,società sportive, aziende, vita comunitaria in seno al quartiere e al Comune di residenza. viga


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